Forse 320 giorni di lavoro sono pochi per tirare le somme e lamentarsi, però sto attraversando un periodo in cui mi chiedo a quanto devo rinunciare della mia vita per fare l’infermiera.
Prima l’inserimento con orari del lavoro, poi in primavera il recupero ore per colpa della caposala… ora siamo alla fase opposta.
Dopo 6 mesi di turni fissi ( che almeno ti danno qualche certezza) ma con collega stronza che non mi aiutava e a cui dovevo pure tirar su il morale, ora ho passato un novembre di autentica merda e sono su di ore con impossibilità di farmi anche solo due giorni di ferie.
A dicembre Alberto starà a casa 14 giorni…. cioè, 14, così tanti che non riesco nemmeno a metterli tutti in fila uno per uno… dal 23 dicembre al 6 gennaio compresi…. 14 giorni che io non farò mai nella vita… forse solo in licenza matrimoniale me li daranno!
Io in dicembre lavoro il 1-3-4-5-6-9-10-11-13-14-15-16-18-19-21-22-23-24-26-27-28-29-30 e 1 gennaio di mattina ( mi graziano per il veglione ma mi alzerò alle 5.20 quindi niente cenone a casa nostra) e immagino lavorerò anche il 2-3-4-5-6 senza soluzione di continuità.
Questo lavoro è una lama a doppio taglio.
Ultimamente mi ha stressato tantissimo, mi fa digerire, mangiare, dormire male, mi rende l’animo nervoso e a tratti depresso.
Non mi permette di invitare qualche amico a cena, non mi consente nemmeno di godermi la casa che con tanta fatica ci siamo costruiti, non mi regala una gita domenicale, né un weekend, nè un ponte, né una vacanza che si incastri con quella di Alberto.
Se poi devo pensare al tempo che sto dedicando a me stessa e alla coppia stiamo sullo zero assoluto.
La mia vita è fatta di lavoro, alimentazione ( a orari rigorosamente diversi day by day) e qualche ora di sonno.
Mi par di esser tornata all’era della pietra…. soddisfo i bisogni fisiologici della scala di Maslow ( tralasciando pure la voce sex
)e non riesco a carezzare un gradino diverso….

320 giorni sono forse pochi per parlare ma è come se avessi lavorato per il doppio del tempo.
E mi spiace pure lamentarmi, passare per quella che non ha voglia di….. perché di voglia ne ho sempre avuta e ne ho tanta.
E’ proprio perché vorrei poter fare nella mia giornata tante cose che scalpito e sto male dentro.
E’ assurdo che nel 2009 un uomo viva solo per lavorare, senza alzare nemmeno la testa.
Siamo fatti per ben altro.
